Dieta mediterranea e olio extra vergine d'oliva: salute e benessere

Estate! Dopo la vita domestica a causa del Covid, con tanto rinnovato impegno nel cucinare sia a pranzo che a cena, per qualcuno potrebbe essere tempo di perdere peso, senza diete drastiche e salvaguardando il gusto e le scelte individuali, quindi, inquadriamo la piramide alimentare della Dieta mediterranea e facciamo un po’ di movimento. 

 

Linea perfetta e salute invidiabile

Le diete mordi e fuggi possono dare risultati immediati ma poi spesso, nel giro di qualche mese, deludono le aspettative, non appena si ritorna a un regime alimentare più abitudinario. Seguire le indicazioni legate alla dieta mediterranea per un anno, unendo un po' di attività fisica, può invece far perdere più di 4 kg, acquisendo anche benessere e salute. Lo hanno scoperto i ricercatori del CIBERobn presso l'Università Rovira i Virgili (URV) e l'Hospital Virgen de la Victoria (Università di Malaga), che hanno verificato la perdita di peso, una riduzione dell'indice di massa corporea, della circonferenza della vita, dei livelli di zucchero nel sangue e dei trigliceridi, migliorando i livelli di colesterolo buono. Inoltre, vi sarebbero influssi positivi sul nostro microbioma, ovvero sui batteri che popolano il nostro intestino.

 

Il microbioma: alleato della salute

L'intestino è il nostro secondo cervello. Le relazioni tra intestino e apparato cardiocircolatorio, umore e benessere psico-fisico generale, sono al centro di molti studi. L'insieme di batteri che popolano l'intestino, ovvero il micriobioma, svolge un ruolo importantissimo nel regolare il buon funzionamento dell'intestino. La Dieta mediterranea, secondo i ricercatori spagnoli, porta a una riduzione dei generi microbici ‘cattivi’, (Haemophillus, Ruminiclostridium 5, Butyricicoccus) e un aumento dei generi ‘buoni’, (Ruminococcacea NK4A214 e Coprobacter).

 

L'olio extra vergine d'oliva piace al microbioma buono

Inserire nella dieta i grassi buoni, come l'olio extra vergine d'oliva, è fondamentale. Ricercatori dell'Università di Jaen hanno infatti scoperto che i polifenoli e i componenti minori dell'extra vergine sono coinvolti in alcuni degli effetti positivi e benefici di questo grasso attraverso la modulazione del microbiota intestinale. Utilizzare l’olio extravergine di oliva più economico, quindi, non offre gli stessi benefici. I polifenoli dell'extra vergine, infatti, riducono la proliferazione di alcuni batteri, come Tenericutes, che ci fanno aumentare i livelli di colesterolo.

 

Saper scegliere gli alimenti giusti: dalla tradizione spunti per il menù estivo

Secondo lo schema della dieta mediterranea, i grassi dovrebbero rappresentare circa il 30% delle calorie complessive giornaliere; 3-4 cucchiai di olio extra vergine di oliva (30-40 ml/giorno) sono il perfetto abbinamento anche per insalate o verdure. La dieta mediterranea prevede inoltre, il consumo regolare di cereali integrali e allora ci si può sbizzarrire con orzo, farro, kamut, bulghur, miglio, da unire a pomodori, cetrioli freschi o peperoni grigliati. L'ingrediente che non deve mai mancare è sempre l'extra vergine, che ci fornisce l'indispensabile contributo di grassi buoni alla nostra dieta. 

Redazione Sol&Agrifood