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Sol d’Oro conferma la grande capacità dei produttori italiani: da nord a sud alta qualità per gli oli extravergine nonostante un’annata difficile

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Su 15 medaglie totali, 11 sono italiane - Puglia, Campania, Trentino, Toscana, Abruzzo, Sicilia E Sardegna – e 4 spagnole.  Delle 59 Gran Menzioni, 41 per i prodotti italiani e 18 per quelli stranieri. Da quest’anno, anche la nuova iniziativa “Absolute beginners”. «La qualità passa da Sol d’Oro. Questo è un dato ormai inconfutabile. Ricevere un riconoscimento a questo concorso è ottenere una certificazione di eccellenza», sottolinea Claudio Valente, vicepresidente di Veronafiere.  

 

Verona, 12 febbraio 2019. A guardare i risultati di Sol d’Oro 2019, il concorso internazionale organizzato da Veronafiere-Sol&Agrifood e dedicato agli oli extravergine dell’emisfero Nord, non sembrerebbe che l’Italia olivicola abbia subito gli effetti della terribile annata climatica 2018. 

«Merito sicuramente dei produttori che hanno saputo valorizzare quello che la natura ha messo loro a disposizione con oli extravergine che da nord a sud della penisola hanno espresso una grande qualità», è il commento a caldo, al termine di una settimana impegnativa, di Marino Giorgetti, capo panel della giuria internazionale di esperti che ha valutato, con il rigore e la professionalità che la contraddistingue e secondo un regolamento che non ammette sconti, 304 campioni da 10 Paesi (Francia, Spagna, Portogallo, Tunisia, Grecia, Slovenia, Croazia, Italia, Germania e Cile; quest’ultimo pur appartenendo all’emisfero sud non perde l’occasione per misurarsi con i produttori dell’emisfero nord secondo il regolamento del concorso gemello che si svolge ogni anno a settembre nell’emisfero australe).

Sulle 15 medaglie totali assegnate (Sol d’Oro, Sol d’Argento e Sol di Bronzo) nelle cinque categorie oli extravergine fruttato intenso, medio, leggero, monovarietali e biologico, ben 11 sono andate all’Italia e solo 4 ai cugini spagnoli. Mentre le gran menzioni sono state 59, delle quali 41 italiane e 18 straniere.  

E la sorpresa è proprio la distribuzione geografica dei riconoscimenti agli oli extravergine italiani, che premiano quasi tutte le regioni produttrici con il massimo del risultato: Puglia (4 medaglie), Campania (2 medaglie) e, rispettivamente, con una medaglia ciascuno Sardegna, Sicilia, Trentino e Abruzzo.

Se questa è la classifica da podio, non meno importante è quella delle Gran Menzioni, assegnate a quegli oli che hanno ottenuto un punteggio maggiore o uguale a 70/90mi che vede l’Italia aggiudicarsi 41 segnalazioni contro le 18 dei produttori stranieri.

Esordio positivo anche per la nuova categoria degli “absolute beginners”, che ha visto l’iscrizione di 38 campioni e il passaggio alla fase finale di valutazione, in programma a Sol&Agrifood (Veronafiere, 7/10 aprile) di 16 oli provenienti da Italia, Spagna, Slovenia, Tunisia e Croazia. Nella giornata inaugurale del Salone Internazionale dell’Agroalimentare di Qualità (Domenica 7 aprile 2019), i 16 oli finalisti “absolute beginners” verranno sottoposti ad una giuria di qualità composta da tecnici, ristoratori e giornalisti specializzati, che daranno un giudizio di “piacevolezza” complessivo, che servirà ai piccoli produttori che si sono sfidati sulla qualità a capire se stanno facendo anche un prodotto adatto al mercato. 

«La qualità passa da Sol d’Oro. Questo è un dato ormai inconfutabile. Ricevere un riconoscimento a questo concorso è ottenere una certificazione di eccellenza. Merito di una giuria internazionale di grande spessore e delle modalità di giudizio molto rigorose, che prevedono pochi riconoscimenti e degustazione alla cieca», sottolinea Claudio Valente, vicepresidente di Veronafiere.  

 

La classifica completa a questo link: 

 https://www.solagrifood.com/vincitori-emisfero-nord-2019

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Categorie: Sold'Oro, Sol&Agrifood

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