Gli accorgimenti per comprare l’olio in frantoio e conservarlo al meglio

L'olio extra vergine di oliva non si conserva a lungo come il vino e non migliora con il tempo. Per questo è bene non farne scorte troppo abbondanti, ma acquistarne solo il fabbisogno di qualche mese, un anno al massimo.

Per Natale mangia il Pampepato di Terni Igp

Ci avviciniamo alle Feste di Natale con la sua voglia di dolci e di coccolarci con i gusti della tradizione. Tra questi ce ne è uno a cui l'Unione Europea ha recentemente riconosciuto l’indicazione geografica protetta (Igp): è il Pampepato di Terni.

Tra tante fake c’è molto spazio per il vero made in Italy in Asia

Aumenta la voglia di cibo italiano in Asia e purtroppo molti consumatori, non trovando l'originale, si affidano all'Italian sounding. È quanto emerge da uno studio di Assocamere che ha analizzato 600 prodotti in Cina (Hong Kong, Pechino), Corea del Sud (Seoul), Giappone (Tokyo), India (Mumbai), Singapore (Singapore), Thailandia (Bangkok) e Vietnam (Ho Chi Minh City).

Oli nuovi, i prezzi di quest’anno sugli scaffali dei supermercati

Un po' meno Dop Terra di Bari e un po' più di Igp Toscano, Dop Umbria e Dop Sabina ci aspetta sugli scaffali dei supermercati italiani. I consumatori che cercano oli extravergini di oliva dei territori dovranno fare i conti con una geografia che cambierà a causa della scarsa produzione al Sud.

Annata di qualità ma prezzi in crescita per l’olio evo

L'olio extra vergine d'oliva non mancherà sulle tavole degli italiani e dei tanti consumatori internazionali che lo amano, ma sarà più caro dell'anno scorso, anche se non raggiungerà le vette del 2018. Sugli scaffali dei supermercati ci dovremo abituare a vedere bottiglie di extra vergine nazionale a 7-8 euro al litro, contro le offerte da 2,99 euro/litro di olio comunitario in offerta che non mancheranno neanche quest'anno.

Produzione d'olio di oliva: l'avanzata del nord Africa

Il nord Africa si conferma area geografica emergente per la produzione d'olio d'oliva. Dopo che, la scorsa campagna olearia, la Tunisia si è affermata come seconda produttrice mondiale, con quasi 400 mila tonnellate prodotte (sul terzo gradino del podio l'Italia con 365 mila tonnellate) davanti all'inarrivabile Spagna con 1,2 milioni di tonnellate, oggi è il Marocco a balzare all'onore delle cronache.