L’olio evo come il vino, un tesoro fatto di biodiversità, terroir e cultura

/ di

Le minacce al mondo olivicolo italiano ormai arrivano da vari fronti: il cambiamento climatico che mette in crisi la produzione, un mercato sempre più globalizzato, la generale diseducazione al consumo di oli di qualità e la corsa al prezzo basso.

Come resistere? Per Slow Food le risposte migliori devono arrivare valorizzando l'unicum della nostra storia olivicola, una perfetta sintesi tra ambiente, territorio e uomo che rispecchia la filosofia del movimento, basata su biodiversità, terroir e cultura.

In questo contesto l'olivo può ripercorrere, senza copiare, le strade del vino in termini di gestione s

agronomica, del concetto di sostenibilità e rispetto dell'ambiente.

Si tratta di valori da sempre presenti in chi fa olivicoltura ma che raramente riescono a essere trasmessi al consumatore. Un consumatore che si trova davanti etichette tutte uguali, con informazioni troppo simili che rischiano di banalizzare l'informazione che fa cultura.

Occorre quindi un approccio e un percorso che passi dal territorio, dalla varietà, dalla produzione, per arrivare alla consapevolezza del consumo.

Questi temi sono stati affrontati a Sol&Agrifood, durante il convegno “Oliveto Italia, un territorio che resiste”.

Condividi l'articolo

Categorie: olio extravergine, Sol&Agrifood, blog