La ricetta del successo per il food italiano

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Ci sono imprese italiane che hanno visto crescere i loro volumi d'affari e i fatturati durante il Covid, mentre altre hanno sofferto. Il posizionamento e i canali di vendita hanno fatto la differenza anche durante i lunghi mesi dell'isolamento. Ora si stanno aprendo nuove strade.

I consumi dopo il lockdown.

Durante i mesi di lockdown le vendite dei comfort food, dai biscotti alle pizze, hanno subito una vera e propria impennata, alcune volte con crescite a doppia cifra. Ci si è dedicati in casa a impastare e a mangiare cibo che desse piacere, per passare il tempo con un po' di allegria. Ora gli italiani riscoprono la volontà di dedicarsi al proprio al proprio benessere.

Il trend del benessere

Il mercato si misura anche valutando gli umori delle persone, potenziali clienti. Capire i trend e cavalcarli per primi, crea un indubbio vantaggio verso i competitor, in termini di posizionamento e quindi, economici. Dopo i lockdown l'attenzione si è spostata verso i cibi del benessere; è costante ad esempio, la crescita dei consumi di mandorle, semi di zucca, chia, lino e sesamo. Secondo l'Osservatorio Immagino di GS1 Italy, nelle ricette dovranno essere sempre più protagonisti ingredienti dalle dichiarate proprietà salutistiche, i cosiddetti superfood.

La ricerca della novità

Il benessere rimarrà una opzione di scelta anche nei prossimi anni, ma l'azienda che vuole investire sul futuro non deve dimenticare che il cibo è piacere e offre spazio alle novità. Molto spesso sono i giovani i consumatori dei cibi più innovativi; secondo AstraRicerche, si possono scegliere alimenti innovativi, fatti con ingredienti nuovi o poco utilizzati in Italia. Un italiano su quattro è pronto a provarli.

La tradizione continua a essere vincente

Se molti giovani tra i 18 e i 24 anni mostrano curiosità e offrono apertura per cibi che contengono farina di insetti, è altrettanto vero che gli stessi, hanno voglia di tipicità, di riscoprire i territori italiani e i loro patrimoni enogastronomici. Oltre il 50 per cento degli over 45, sceglie prodotti Dop e Igp e ama acquistare on line da produttori che garantiscono un filiera corta, anzi cortissima.

La sostenibilità crea valore aggiunto

La sostenibilità dà valore al cibo; due italiani su tre sono disposti a spendere di più per garanzie certe sul basso impatto ambientale del processo produttivo. Il segreto del successo è un mix di ingredienti, a volte complesso, dove la tipicità e la sostenibilità giocano un ruolo molto importante.

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