La birra artigianale diventa più leggera e può spiccare il volo

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Birra artigianale italiana buona e ora anche meno cara, grazie al taglio del 40% delle accise deciso dal Governo ed entrato in vigore l’1 luglio.

Sono interessati all’alleggerimento fiscale i microbirrifici che producono fino a 10mila ettolitri all'anno, cioè 9 realtà su 10 di quelle attive nel nostro Paese.

Secondo i dati diffusi da Sol&Agrifood, dove le birre artigianali godono della visibilità di un’ampia area dedicata all’interno della quale si svolgono molte iniziative di formazione e networking, i birrifici indipendenti in Italia nel 2018 erano 863, ai quali si aggiungono 8 grandi birrifici. La produzione di birra (stimata 2017) è stata complessivamente pari a 15,8 milioni di hl, di cui 620.000 hl di produzione indipendente, divisa tra birra agricola (116.000 hl) e artigianale (540.000 hl).

L’ascesa dei piccoli birrifici è un fenomeno legato al grande sucesso che il prodotto artigianale sta riscuotendo. Basti pensare che il consumo pro capite 2017 è arrivato a 32 litri, dai 28 del 2009, quando i birrifici artigianali erano solo poco più di 200.

Come rilevato da Sol&Agrifood, la birra artigianale rappresenta anche una forte spinta all'occupazione soprattutto tra gli under 35 che sono i più attivi nel settore e portatori di nuove idee e profonde innovazioni. Tra queste la certificazione dell'origine a chilometro zero, il legame diretto con le aziende agricole, ma anche la produzione di specialità altamente distintive – tre di queste premiate anche con il Golosario di Sol&Agrifood - o forme distributive innovative come i "brewpub".

Questo sviluppo, che sicuramente troverà nuovo vigore dal taglio delle accise, ha portato l’Italia ad essere il quinto produttore europeo in volume e ad esportare il 20% della propria produzione artigianale. L’import costituisce comunque ancora il 39% del mercato interno.

Fonte: ansa.it

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Categorie: birra, Sol&Agrifood, blog, Biologico, Trade show, Made in Italy